Indagine su BlackRock, il nuovo alleato della Bce

Indagine su BlackRock, il nuovo alleato della BCE

Bloomberg l’ha annunciato già da qualche giorno: sarà il fondo statunitense BlackRock Inc. – la più grande società di investimento al mondo – il consulente nel programma di acquisti Abs (Asset Backed Security) che la Banca Centrale Europea ha sviluppato nel tentativo di far ripartire il credito alle piccole e medie imprese.

Blue chip&5%
Attraverso un’intervista rilasciata dal vicepresidente Philipp Hildebrand al Financial Times, il fondo – sede nello Stato a fiscalità agevolata del Delaware e patrimonio di 4.324 miliardi di dollari – ha preso una interessante posizione politica in Europa, additando Francia e Italia come principali colpevoli della crescita zero dell’Eurozona.

Una posizione interessante se si considera che con i 10 miliardi investiti – secondo i dati Standard&Poor’s – BlackRock rappresenta uno dei maggiori investitori stranieri in Piazza Affari attraverso la milanese BlackRock Investment Management Limited, guidata da Andrea Viganò, ex Merrill Lynch Investment Managers.

In Italia, la strategia operativa di BlackRock si basa, principalmente, su due pilastri: investire nelle blue chip e rimanere al di sotto della soglia del 5%, così da poter sfruttare l’esenzione alle comunicazioni delle partecipazioni, come previsto dall’articolo 120 del Testo Unico della Finanza. Uno “stratagemma” che ha visto in Salvatore Ligresti il massimo esponente prima della sua estromissione dal “salotto buono” della finanza italiana nel 2013.

“Sotto la soglia” sono anche le partecipazioni in alcune tra le più importanti società italiane (tra le quali molte blue chip): Finmeccanica, Mediaset, Eni, Intesa Sanpaolo, Atlantia, Generali, Telecom. A queste vanno aggiunte – tra le altre – partecipazioni in Bayer, Monsanto, Royal Dutch Shell, Gazprom, JP Morgan nel portafogli estero.

Credits: AltrEconomia, edizione cartacea, gennaio 2014

Credits: AltrEconomia, edizione cartacea, gennaio 2014

Conti errati&Insider trading
Unicredit, ma soprattutto i casi Telecom e Saipem hanno portato BlackRock agli onori delle cronache non specialistiche.
Nel dicembre 2011, infatti, il fondo annuncia di essere sceso dal 4,024% all’1,71% del gruppo bancario, per poi tornare sui suoi passi. La Consob aprì comunque un “dossier” per verificare l’eventuale violazione della normativa sull’abuso di mercato.

A dicembre dello scorso anno, invece, il fondo ha ammesso di aver “sbagliato i conti” nel quasi raddoppio della partecipazione in Telecom – passando dal 5,133% al 9,97% – comunicando il passaggio solo all’autorità di controllo statunitense (Sec) e non alla Consob.

Quello su Telecom non è che il secondo dossier aperto nel 2013 dall’autorità di vigilanza su BlackRock. A febbraio, infatti, la Consob ha avviato un procedimento per insider trading, dopo che a gennaio il fondo aveva venduto il 2,3% di Saipem – pari a 9,97 milioni di azioni – 24 ore prima del “profit warning” che certificava l’errore di previsione sui profitti della società del gruppo Eni, di molto inferiori alle aspettative. La vendita è stata possibile attraverso quello che la Consob ha definito come utilizzo illegale dell’informazione privilegiata, che ha permesso al fondo di guadagnare indebitamente 380.000.000 di euro invece dei 250.000.000 dei concorrenti sprovvisti dell’informazione (“disgorgement”, in termini tecnici). Per l’affaire-Saipem, BlackRock è stato accusato anche di ostacolo all’attività di vigilanza per essersi rifiutato di fornire le informazioni richieste dalla Consob.

Il fondo del Potere
Fondato da Rob Kapito e Laurence Douglas “Larry” Fink – che nel 2008 aveva previsto per la crisi economica una durata semestrale – BlackRock non ha un socio di maggioranza assoluta. Il 47,1% della proprietà è ripartito tra The PNC Financial Servie Group (20,3%), Barclays PLC (19,7%) e Merrill Lynch & Co., a sua volta controllata al 100% da Bank of America.

Dopo lo scandalo Lehman, il fondo è stato chiamato dal Tesoro Usa e dalla Federal Reserve come advisor nella vendita di Bear Stearns a J.P. Morgan (30 miliardi di dollari) e nel salvataggio di Citigroup (45 miliardi), Fannie Mae e Freddie Mac (112 miliardi). BlackRock è inoltre intervenuto direttamente nel maxi bailout di AIG per 180 miliardi, distribuendo investimenti – come i 15,2 miliardi in denaro e azioni utilizzati per rilevare Barclays Global Investors – e linee di credito in varie istituzioni finanziarie di Wall Street.

Tutto questo “potere” in termini monetari e politici, inizia però a far paura. Soprattutto se si considera che BlackRock è anche proprietaria di “Aladino”, un database che monitora il 7% degli asset globali, che incidono sulle vicende monetarie e politiche nazionali per qualcosa come 15.000 miliardi di dollari.
Essendo utilizzate da banche, fondi pensionistici ed assicurativi nonché dagli stessi concorrenti di BlackRock, le informazioni finanziarie fornite dal software rappresentano un’unica fonte per troppi attori all’intero dei mercati finanziari, con il non troppo inverosimile rischio che questa concentrazione di informazioni – che è di per sé una concentrazione di potere – possa incidere sulle politiche degli Stati e, dunque, sulla vita dei cittadini.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: