Aeroporto di Peretola: la Piana è piena

Credits: Controradio

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La pista parallela di 2.400 metri che il governo Renzi costruirà a Firenze con l’aiuto dell’imprenditore argentino Eduardo Eurnekian, avrà un forte impatto non economico (di natura sanitaria, ambientale e abitativa) sull’intera Piana fiorentina, che nei prossimi anni continuerà ad essere soggetta alla politica del cemento.

C’è da spostare uno Stadio…
Con la nuova pista, infatti, dovrebbe saltare anche il nuovo stadio della Fiorentina – comprensivo di cittadella – nell’area Mercafir di Novoli, non troppo distante dalla ferrovia, dall’aeroporto, dall’autostrada e dalla futura linea 2 della tramvia. Le norme comunitarie, infatti, prevedono una distanza di sicurezza di mille metri dalla pista per manufatti, costruzioni e operazioni immobiliari, mentre il nuovo stadio si troverebbe a circa 60 metri.
Alla società calcistica, che per il progetto dovrebbe spendere poco più di 300 milioni di euro, spetterà inoltre l’obbligo di trovare nuova collocazione al mercato ortofrutticolo.

Su questa vicenda, peraltro, si sta creando una battaglia all’interno delle amicizie (vere e di convenienza) di Matteo Renzi, stretto tra il presidente di AdF Marco Carrai – amico e fundraiser del premier al tempo delle primarie e sul quale pende la vicenda dell’affitto per l’appartamento di via degli Alfani 8 – e il presidente della Fiorentina Diego Della Valle, che dopo una iniziale vicinanza all’allora sindaco di Firenze (tanto da far entrare Eugenio Giani e Dario Nardella nel cda della squadra) non si è risparmiato in aspre critiche contro l’attuale Esecutivo (audio). Il patron della Tod’s continua invece ad essere in affari con Eduardo Eurnekian attraverso la sua partecipazione nel cda della Compagnia Immobiliare Azionaria, che controlla sia Class Editori (società editrice del quotidiano finanziario Milano Finanza) che il 50% di Società Infrastrutture Sicilia, controllante dell’aeroporto di Trapani, di cui l’imprenditore argentino detiene l’altra metà del pacchetto azionario.

Tra il Mercafir e l’area di Castello – individuata come potenziale nuova dislocazione del mercato – si muovono però altri giocatori interessati. A margine della bagarre Carrai-Della Valle si muove l’Unipol, proprietaria dell’area di Castello dopo il dissequestro del 2013 dovuto all’assoluzione in primo grado di Salvatore Ligresti, accusato di corruzione nel 2008 insieme ad alcuni professionisti e amministratori pubblici. Fondiaria (gruppo Ligresti) ha inoltre fatto ricorso al Tar, adducendo una sorta di “diritto di prelazione” sull’area rispetto ad AdF e Comune di Firenze, prima di metterla in vendita in un affare da circa 30 milioni di euro.

Per approfondire: Unipol vende Castello e tratta con Della Valle, Claudio Bozza, Corriere Fiorentino, 12 giugno 2014

Intorno all’area del Mercafir si muovono invece gli interessi della famiglia Maestrelli, imprenditori pratesi titolari della Pi.Da Spa, che dal 2007 ha ottenuto dal Comune di Firenze la concessione per 50 anni di un’area di 13.000 metri quadrati e i cui investimenti dovranno naturalmente essere risarciti in caso il progetto stadio andasse in porto. Così come Carrai, anche i Maestrelli appartengono all’inner circle di Matteo Renzi, di cui hanno finanziato la campagna elettorale per la guida della città nel 2013 (attraverso Riccardo, uno dei tre eredi del capostipite Egiziano). Proprio il rapporto con la famiglia pratese – e soprattutto il soggiorno nell’hotel di loro proprietà a Forte dei Marmi – ha dato il via ad un esposto in Procura. Tra gli amici – fidati – Carrai e Maestrelli e l’ex amico (ed ex potenziale avversario politico) Della Valle, non appare poi tanto casuale che ad uscire sconfitto dalla partita Peretola-stadio (per ora) sia proprio il patron della Fiorentina.

…e pure la scuola Marescialli
Accanto a Castello si trova l’altro punto critico per l’ampliamento di Peretola: la scuola Marescialli e Brigadieri dell’Arma dei Carabinieri, che dovrà entrare in funzione nel 2015 dopo la chiusura dell’inchiesta giudiziaria nata su quell’appalto che, partito con da 200 milioni, ha portato ad un costo finale di 450 milioni di euro. L’edificio disterà infatti solo 900 metri dal punto finale della pista. Secondo i dati del presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, gli aerei sorvoleranno la scuola ad un’altezza compresa tra i 26 e i 50 metri, una ventina di metri in meno (70-135 metri secondo i dati ufficiali) dell’altezza minima a cui i velivoli passeranno sopra il Palazzo di Giustizia di Novoli o Careggi, dove la quota di sorvolo è fissata tra i 75 e i 165 metri.

Per approfondire: Scandalo Scuola dei Marescialli, Piscicelli inizia a fare i nomi – Marco Lillo, FQ/Altracittà, 5 gennaio 2012;
Corruzione, Denis Verdini a processo per appalto scuola marescialli – FQ, 19 novembre 2014;
Marson e la Scuola marescialli: “È stata distruttiva per Castello” – Pietro Jozzelli, Eddyburg.it, 27 maggio 2010

La Piana è piena
Nei prossimi anni la Piana dovrebbe annoverare non solo il nuovo aeroporto di Peretola ma anche il Polo scientifico di Sesto Fiorentino, l’Area della ricerca del CNR, la Scuola Marescialli, il termovalorizzatore di Case Passerini, due discariche (di cui una proprio a Case Passerini), il nuovo stadio con annessa cittadella sportiva, l’ampliamento di due autostrade, tre linee ferroviarie di cui una ad alta velocità, il Polo tecnologico di Rete Ferroviaria Italiana all’Osmannoro, la tramvia, l’interporto, un paio di aree industriali più zone residenziali e vari centri commerciali, la cui costruzione in questi ultimi anni sta avendo un vero e proprio boom. Tutto questo come si rapporta con la legge promossa dalla Regione contro il consumo di suolo? E, inoltre, a chi bisognerà chiedere i danni in caso di cedimenti del territorio come avvenuto più volte a Genova?

Per approfondire: Alluvione a Genova, errori e responsabilità – Mario Margiocco, Lettera43, 14 ottobre 2014;
Alluvione Genova: l’Italia del fango, del cemento e degli interessi – Fabio Marcelli, Il Fatto Quotidiano, 14 ottobre 2014

[3 – Continua]
[2 – Aeroporto di Peretola: quel problema chiamato Piana fiorentina]
[1 – Aeroporto di Peretola. Il G8 come strumento di (mala)politica interna]

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