Mafie in Toscana

Nella foto la tenuta di Suvignano (Siena), attualmente il più grande bene confiscato alle mafie in Toscana e nell'Italia centrale; credits: benisequestraticonfiscati.it

Nella foto la tenuta di Suvignano (Siena), attualmente il più grande bene confiscato alle mafie in Toscana e nell’Italia centrale; credits: benisequestraticonfiscati.it

Sono 35 le organizzazioni mafiose operanti in Toscana. Più di cento clan tra camorra, ‘ndrangheta, cosa nostra e mafie straniere, soprattutto quelle provenienti da Albania e Cina.
Trafficano in droga, migranti e chiedono il pizzo, riciclando i proventi illeciti nell’economia legale e allontanando l’imprenditoria pulita con il potere del denaro e non solo (su tutti la vicenda della pizzeria Don Chisciotte di Prato, uno dei territori già controllati dalla criminalità).
Eppure di tutto questo non vi è alcuna percezione sociale.

67 beni sottratti alle mafie in Toscana nel 2013. Ma l’Agenzia per i beni sequestrati è ferma da due anni;
Mafie in Toscana: vecchi business, rifiuti e clan autoctoni (1/2);
L’anima imprenditoriale delle mafie in Toscana: stracci, droga e discoteche (2/2);
Alleati ma nemici, cosa nostra tra Sicilia e Toscana;
‘Ndrangheta in Toscana: bunker, grandi appalti e lo strano caso dei soldi tra Calabria e Mugello;
La camorra in Toscana: se Don Chisciotte si arrende ai mulini a vento;
Rifiuti tossici in Toscana, tra mafie e cultura della mafiosità;
Paterno, la guerra sui rifiuti tossici tra politica e camorra;
Mafie straniere in Toscana: Tirana-Mosca, l’inabissamento nella lavanderia Toscana;
Mafia cinese in Toscana: falso, migranti e babygang

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