#DossierPeretola

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Tra due anni il G8 si riunirà a Firenze, in un’operazione da 600 milioni di euro. Quasi un terzo del denaro (150 milioni) verrà destinato alla creazione di nuove infrastrutture per l’aeroporto “Amerigo Vespucci” di Peretola, in particolare alla realizzazione di una nuova pista da 2.400 metri parallela al vicino tratto autostradale.
Il progetto porterà varie problematiche in un territorio – l’area metropolitana tra Firenze, Prato e Pistoia – che registra già la più alta densità abitativa e il più alto tasso di inquinamento della Toscana. L’aeroporto provocherà inoltre la cancellazione del Parco della Piana, unico “polmone verde” dell’area.

Come “grande opera” regionale, intorno all’aeroporto di Peretola – e al più ampio progetto del sistema aeroportuale toscano – si è venuto a creare un sistema di potere in grado di sviluppare rapporti politico-economici che dagli uffici romani di Palazzo Vecchio portano ad un consiglio di amministrazione a Buenos Aires, passando per il Tribunale di Busto Arsizio e alcuni paesi “a fiscalità agevolata”.

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